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LA CARICA DEI NUOVI SOCIAL NETWORK, IN TESTA TUENTI

Ormai alla definizione di Social Network, corrisponde immediatamente l’univoca associazione con Facebook, la scoperta che ha rivoluzionato la vita del suo inventore Mark Zuckerberg, ma seppure in maniera meno eclatante lentamente si stanno affermando altre piattaforme di condivisione , potenziali rivali di Facebook.
È il caso di quanto accaduto in Spagna con Tuenti, il social network ispanico nato nel 2006, che ha raggiunto oggi 8 milioni di utenti attivi.
La piattaforma nata come il nome appunto suggerisce, per la fascia d’età dei giovani ventenni universitari, è cresciuta sempre più in termini di seguito e popolarità, graficamente non si discosta molto da Facebook ed anche a livello contenutistico ( profilo, foto, applicazioni) ricalca le sue orme vincenti.
Ciò che lo differenzia risiede però nelle modalità di accesso ed iscrizione al social network, mentre Facebook è una piattaforma a cui ci si può iscrivere chi e quando vuole, Tuenti ha regole diverse al riguardo.
Per essere ammessi a Tuenti, occorre infatti un invito, proveniente da un membro già iscritto al social network ed ogni iscritto può invitare fino ad un numero di dieci persone, in maniera tale da costruire una rete di garanzia a tutela degli utenti che diffondono foto, video e informazioni sul proprio conto.
L’ingresso con riserva è in qualche modo uno strumento di protezione anche dell’identità dell’utente, anche se vogliamo dell’identità nazionale, valore molto radicato in Spagna.
Infatti è solo di recente che Tuenti è diventato accessibile anche a persone risiedenti fuori dalla Spagna, cosa che prima era limitata attraverso la registrazione geografica ai soli Spagnoli.
Il conseguente ampliamento di Tuenti ha destato l’interesse della grandi aziende in termini economici, quest’anno Telefònica, principale società di telecomunicazioni spagnola, ha acquisito il 90% di Tuenti per 70 milioni di euro. Chissà cosa ne pensa Mark Zuckerberg dei dati pubblicati da il quotidiano «El Pais», che mostra una forbice di preferenza che vedrebbe Facebook al 52% seguito da Tuenti al 34%.

Arianna Esposito

editoriatv

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