La Fieg lancia una campagna di sensibilizzazione a sostegno della edicole per garantire la capillarità dei punti vendita della stampa.
L’invito agli editori è quello di pubblicare sui siti e sulle testate cartacee edite, a titolo gratuito, una pagina nella quale si sottolinea come – nonostante le difficoltà del settore – c’è un numero rilevante di aperture e di subentri, grazie ai fondi messi a disposizione dal Parlamento e dalle istituzioni. Nello specifico, si tratta di 731 “nuove imprese” che “vendono giornali”. Fieg riferisce dati da fonti Snag, in particolare relative al report su Nuove aperture e subentri riferito all’anno 2023. Il messaggio della campagna è sempre lo stesso: “Garantire la capillarità della rete di vendita grazie anche ai fondi del governo, del parlamento, delle istituzioni”.
La vicenda è centrale e decisiva per la tutela della filiera dell’editoria. Il destino delle edicole sembra segnato. Complice la crisi, complici mille motivi. Così come da anni si parla di crisi della carta stampata, così lo si fa delle edicole. Il governo ha deciso di riconoscere un bonus per le edicole e nei giorni scorsi lo Snag, il sindacato nazionale autonomo dei giornalai, ha chiesto la conferma della misura anche per l’anno prossimo. Si tratta di un bonus che diventa necessario per tenere in piedi una rete importante. Che fa la differenza, specialmente nelle (tante) aree interne di questo Paese.
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Non crediamo che il destino delle edicole sia segnato con frasi fatte come " complice la crisi, complici mille motivi". I bonus sono necessari, ma allo stesso modo bisogna costruire un nuovo soggetto commerciale che possa rilanciarsi. Noi - SNAG - ci stiamo muovendo in questo senso.