Dare a chi non ne ha bisogno. Questa è la logica con cui il Governo affronta il problema dei contributi per l’acquisto del decoder per il passaggio al digitale terrestre. Per l’acquisto dei decoder è previsto un contributo (sconto sull’acquisto) di 50 euro per gli abbonati Rai che abbiamo compiuto i 65 anni e che hanno un reddito lordo pari o inferiore a 10mila euro l’anno.
Il trucco c’è perché il contributo è previsto solo per l’acquisto di un decoder interattivo e non per quello zapper. Il primo è quello dotato di lettore smart card per vedere anche i canali a pagamento è più costoso (70-100 euro), il secondo capta solo i canali gratuiti ed è meno caro (30 euro). Ovvio che le persone anziane, con un reddito basso, preferiscano continuare a vedere i canali gratuiti (si fa per dire perché pagano il canone!) e non, anche, quelli a pagamento dell’interattivo, il cui decoder, ripetiamo ha un costo maggiore. Queste modalità di contributo non fanno che danneggiare proprio le persone più anziane e meno abbienti, alla faccia delle proclamazioni governative di aiuti ai più poveri e vecchi. Tra l’altro, il contributo statale avrebbe coperto integralmente il costo dello zapper, con un minor esborso per le casse erariali, 30 euro invece di 50 euro, o con una estensione maggiore della popolazione interessata.
(www.aduc.it)
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