“Occorre un sistema chiaro di finanziamento alla stampa per gli italiani all’estero al quale tutti si devono attenere. Bisogna scindere tra le realtà che fanno informazione comunitaria e le attività imprenditoriali. Per la stampa comunitaria va previsto un diverso trattamento economico, che permetta a tali soggetti di godere dei finanziamenti specifici per l’informazione comunitaria, oppure quelli previsti per l’associazionismo. Vanno inoltre finanziati i giornali che fanno impresa, verificandone l’attività. Non più finanziamenti a pioggia ma in base ad una diffusione certificata”. Lo ha dichiarato Franco Siddi, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del Cgie, nonché segretario generale della Fnsi, oggi a Roma nell’ambito del convegno dal titolo “Per un nuovo sistema di provvidenze all’informazione italiana all’estero”.
“Negli ultimi tre Governi abbiamo riscontrato una scarsa attenzione ai problemi dell’informazione rivolta agli italiani all’estero. Occorre affrontare – ha aggiunto il presidente Siddi – un ragionamento di sistema. Presso il ministero degli Esteri va indetto un seminario finalizzato a concorrere alla costruzione di una nuova legge di sistema sull’editoria, sperando che ci sia la volontà politica condivisa”.
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