”Salvare le piccole e medie imprese editoriali italiane dai danni provocati dall’abolizione della tariffa ridotta”. E’ quanto chiede Pino Pisicchio di Alleanza per l’Italia in una interrogazione ai ministri per l’Economia e per lo Sviluppo Economico. ”Tremonti e Scajola -afferma Pisicchio- hanno abolito con il recente decreto 30 marzo 2010 la ”tariffa editoriale ridotta’, creando di fatto un aumento imponente dei costi di spedizione dei libri; tale tariffa ha rappresentato per le imprese di cultura, specie le piccole e medie, un importante veicolo per la diffusione delle opere editoriali, peraltro pochissimo incidenti nel bilancio complessivo dello Stato”.
”Occorre peraltro considerare -si legge ancora nell’interrogazione- che Poste Italiane Spa opera in regime di monopolio virtuale che ha potuto consentire la lievitazione del 300% dei costi di spedizione dei pacchi ordinari”.
”Il decreto di sospensione della tariffa ridotta per gli editori -conclude Pisicchio- interviene paradossalmente in un contesto di attivita’ governative volte ad incentivare alcuni importanti comparti industriali. Per questo si chiede di sapere quali urgenti interventi i ministri interrogati intendano assumere per impedire che il decreto citato determini il gravissimo pregiudizio per le imprese editoriali italiane, specie le piccole e medie”.
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