Punire non i giornalisti che pubblicano le intercettazioni ma gli editori, anche con pene severe come la chiusura del giornale. A proporlo è Jole Santelli (Pdl), vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex sottosegretario alla Giustizia. ‘La sanzione più efficace – scrive Santelli in un intervento sul quotidiano ‘Liberò – non è quella di punire i giornalisti o i direttori delle testate, che comunque competono sul mercato dell’informazione, quanto piuttosto, utilizzando la responsabilità penale delle imprese, applicare la sanzione della chiusra del giornale o sanzioni amministrative talmente elevate da non rendere conveniente la pubblicazione delle intercettazioni«. Santelli sottolinea inoltre la necessità di intervenire, con un provvedimento, per limitare l’uso delle intercettazioni cui si è fatto un ricorso »in maniera esclusiva« nelle attività di indagine degli ultimi 20 anni: »la vertà – aggiunge – è che uno strumento considerato eccezione dal legislatore è in realtà la regola, anzi lo strumento principe delle indagini. Ciò comporta una serie di anomalie«, tra cui una »sistematica violazione della privacy anche dei cittadini totalmente estranei all’indagine giudiziaria«, e »costi talmente alti da mandare in tilt« il bilancio della giustizia.
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…