“Ci siamo limitati a incidere su aspetti meramente organizzativi che non hanno alcuna relazione, neppure indiretta, con l’esercizio della giurisdizione”. – Lo afferma Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante per la privacy, in relazione all’apertura di una pratica del Csm sul provvedimento adottato dal Garante in materia di intercettazioni.
“Solo qualora avessimo dettato misure anche soltanto potenzialmente capaci di limitare l’esercizio della giurisdizione sarebbe stato opportuno interpellare previamente e formalmente il Csm. Vorrei ricordare che non è in discussione, in alcun modo, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nell’esercizio della funzione giurisdizionale, ma, semmai, l’esigenza di garantire il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali dei cittadini, sancito dalla disciplina comunitaria. Il Garante ha il dovere di tutelare questo diritto per disposizione della legge italiana e in coerenza con il diritto europeo. Naturalmente ho rappresentato al Vicepresidente Vietti la totale disponibilità per ogni utile confronto”.
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…
Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…
Per anni Google ha sostenuto un principio molto semplice nel rapporto con gli editori: indicizzare…
Con la sentenza del 16 luglio 2026, nella causa C-559/23 P, la Corte di giustizia…
Quanto è appassionante il ciclismo. La polemica, però, lo è ancor di più. Polemica a…