“Manderemo prestissimo in Parlamento” la riforma delle intercettazioni. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando a un convegno nella sede della Confcommercio, a Milano. “Dopo la diaspora di Fini abbiamo la possibilità di fare cose che prima non riuscivamo a fare – ha detto il premier – prima prevaleva il sentimento fatalista di Fini e dei suoi. E sulla giustizia c’era un patto con la magistratura, con l’Associazione nazionale dei magistrati, per cui tutte le cose che non andavano bene ai magistrati venivano stoppate. Questo spiega – ha osservato Berlusconi – perché non siamo riusciti a fare la legge sulle intercettazioni”. “Le intercettazioni nei paesi civili – ha detto Berlusconi – non fungono nemmeno da prova perché sono facilmente manipolabili e sono proibite per rispetto della privacy”. La legge sulle intercettazioni “la manderemo prestissimo in Parlamento. Adesso siamo una maggioranza minore” ma più coesa. (TMNews)
Per anni il futuro dell’editoria è stato raccontato come una corsa inevitabile verso il digitale,…
Dal 30 ottobre Meta introdurrà nuove condizioni contrattuali che potrebbero consentirle di utilizzare anche gli…
Leggere un giornale online senza pagare, ma accettando di condividere i propri dati personali per…
Il caso del Fondo Casella arriva in Parlamento. A portarcelo una delegazione di senatori dell’opposizione,…
L’informazione deve essere impermeabile a ogni interferenza se vuole continuare a conservare, insieme alla credibilità,…
L’editoria sta attraversando una trasformazione che riguarda non soltanto il modo di produrre e distribuire…