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Instant Articles e AMP: le nuove frontiere dell’informazione digitale

Da Facebook e Google arrivano Instant Articles e AMP, due opportunità di business per gli editori on line

Già ad agosto dell’anno scorso era stato annunciato il “sorpasso” del traffico di news sul mobile a discapito di quello generato sul tradizionale pc. Questo dato ha trovato conferma anche nell‘ultimo rilevamento Audiweb effettuato a febbraio di quest’anno: un trend in costante crescita che non è sfuggito a due colossi come Facebook e Google sempre attenti a sfruttare qualsiasi occasione per consolidare la propria leadership e fornire nuovi business model capaci di generare profitti.

Il social di Mark Zuckerberg è stato il primo a lanciare Instant Articles un servizio grazie al quale si può accedere ad un link aperto su Facebook, fatto di articoli e video correlati, i cui contenuti si caricano in tempi 10 volte inferiori, rendendo la lettura più semplice e veloce. Il sistema, inizialmente dedicato ai grandi editori digitali, dal 12 aprile è disponibile per tutti. Anche le piccole testate che veicolano l’informazione sul web, quindi, possono avvalersi di Instant Articles scegliendo di continuare a monitorare i contenuti e gestire l’advertising, indipendentemente dal supporto del social network più popolare del pianeta. Un servizio disponibile in modalità mobile grazie al quale l’editore non perde il controllo dei dati dei suoi lettori e che conviene anche a Facebook perché l’utilizzatore resta più a lungo sul social.

Non da meno, la web company di Mountain View, proprio in questi giorni è impegnata a promuovere e diffondere AMP, Accelerated Mobile Pages, un sistema open source che, in modo rapido ed intuitivo, permette di connettersi alle news e agli argomenti di maggiore interesse dal proprio smartphone o tablet, sempre e dovunque.

Come per Facebook, anche per Google l‘intento è quello di rivoluzionare tutto il settore dell’editoria digitale offrendo tecniche e soluzioni in grado, da un lato, di soddisfare le esigenze degli utenti e, dall’altro, di aumentare il gettito dell’advertising rendendosi, così, particolarmente appetibile per tutti coloro che hanno investito le proprie competenze e risorse su un modo nuovo ed alternativo di fare informazione. Anche blogger e publisher interessati ad aumentare il numero di visualizzazioni, possono sfruttare queste innovative content strategy testando l’affidabilità dei supporti e la straordinaria capacità di veicolare i contenuti delle due piattaforme più potenti del web.

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