L’Inpgi di nuovo sconfitto sul fronte della libertà di cumulo oggi avanti il Tribunale di Milano. Ne hanno dato notizia gli avvocati Sabina Mantovani e Ugo Minneci, difensori del giornalista che l’Istituto aveva preso di mira per i compensi percepiti al di là del tetto dei 20mila euro. Al momento il Giudice, dott. Giorgio Pietro Mariani, si è limitato a leggere soltanto il dispositivo (dichiarando l’illegittimità delle trattenute e condannando la Fondazione alla restituzione delle stesse nonchè al pagamento seppur di una contenuta somma a titolo di rimborso spese legali).
In attesa del deposito della motivazione che dovrebbe avvenire nel giro di una decina di giorni i legali sottolineanno “con soddisfazione” i seguenti aspetti:
– viene ribadito ancora una volta l’obbligo dell’INPGI di adeguarsi alla disciplina comune;
– anche sulla scia della pronuncia della Cassazione si può cominciare a parlare di un vero e proprio orientamento giurisprudenziale in materia;
– il Tribunale di Milano, sezione lavoro, nella persona del dott. Mariani ha dimostrato di lavorare più che bene: in una sola udienza ha sentito la discussione delle parti e ha emesso la sentenza;
– il consolidarsi dell’orientamento rende sempre più pretestuosa anche agli occhi del Giudice l’atteggiamento dell’INPGI: tanto che per la prima volta l’ente è stato condannato a rifondere le spese di giudizio.
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