Inpgi, Durigon e la Lega puntano al riassetto dell’editoria

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L’ex sottosegretario leghista Claudio Durigon crede molto nel tavolo Inpgi che partirà oggi. E, più in particolare, la Lega si aspetta molto dalla trattativa per la soluzione della vertenza relativa all’istituto nazionale per la previdenza dei giornalisti. Che, ovviamente, porterà con sé un’ipotesi di riassetto dell’intero settore editoriale.

Durigon: “Su Inpgi in ballo molto più della previdenza dei giornalisti”

L’annuncio dell’inizio dei lavori è stato dato nel fine settimana scorso dal sottosegretario con delega all’Editoria Giuseppe Moles. Ora, sull’Inpgi, è intervenuto proprio Durigon. “Il tavolo convocato dal Dipartimento per l’Editoria costituisce il primo di una serie di incontri che confidiamo possano essere risolutivi per la crisi dell’Inpgi. La Lega segue con grande attenzione ormai da tempo la vicenda, consapevole che in gioco c’è molto più della sola sopravvivenza della cassa dei giornalisti”. Durigon spiega cosa c’è oltre il dramma Inpgi. “Il riassetto del mondo editoriale, la tutela del pluralismo e la salvaguardia dei livelli occupazionali e reddituali in un contesto di rapida evoluzione della professione, sono tutte sfide che il mondo dell’informazione può  e deve affrontare con il supporto della politica ma mantenendo la propria imprescindibile autonomia”.

Capitanio: “Informazione ha bisogno di interventi strutturali”

Oltre a Durigon, è intervenuto il collega deputato e leghista Massimiliano Capitano. Il capogruppo in Commissione Vigilanza Rai ha tracciato così la rotta. “La Lega è al lavoro per individuare soluzioni concrete e di buonsenso sulla crisi dell’Inpgi e il futuro dell’editoria italiana. Il tavolo convocato domani dal Dipartimento Lavoro del partito prosegue nella direzione dei tanti interventi concreti già messi in atto dalla Lega a difesa del comparto”.

Capitanio ha aggiunto. “Il mondo dell’informazione ha bisogno di interventi strutturali e culturali. Per questa ragione, le criticità relative all’istituto di previdenza dei giornalisti vanno inserite in un quadro più ampio”. E dunque ha rilanciato sulle proposte. “Allargamento della platea Inpgi, regolamentazione dei comunicatori, chiarimento sulla posizione dei giornalisti nella Pa, tutela della deontologia e dell’etica professionale. Su questi temi sono certo incontreremo il supporto della maggioranza dei partiti”.

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