Turchia: meno cronisti in carcere ma resta maglia nera
Si chiama Ali Unal, faceva il giornalista iin Turchia e per il suo lavoro è stato condannato a 19 anni e sei mesi di reclusione. La sua colpa era quella di essere una delle firme del quotidiano Zaman, organo di opposizione che nel marzo del 2015 è stato chiuso d’imperio dal governo guidato da Erdogan e appartenente alla galassia del gruppo guidato da Fetullah Gulen, ritenuto dal Capo di Stato turco, la mente dietro al golpe, fallito, a suo danno.
Dall’inizio del procedimento sono stat trentuno i giornalisti coinvolti nei fatti e sottoposti al giudizio dei magistrati turchi.
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