A breve scadrà il termine che il Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni ha concesso ai fornitori di servizi di media audiovisivi sul digitale terrestre per avviare i marchi/palinsesti non ancora diffusi, risultati assegnatari della numerazione automatica (LCN). I fornitori di servizi di media audiovisivi dovranno diffondere i loro programmi, se non vogliono rischiare la sospensione dell’autorizzazione a trasmettere e dell’attribuzione della numerazione concessa.
Il problema principale che si trovano oggi ad affrontare i fornitori di servizi di media audiovisivi sul DTT è quello di riempire di contenuti le loro autorizzazioni. La moltiplicazione dei programmi e dei palinsesti, conseguenza dell’innovazione tecnologica, esige che gli ex concessionari televisivi comincino ad investire in contenuti, non potendo soltanto confezionare “in casa” più palinsesti.
Se alcuni, non riuscendo a gestire troppe programmazioni, optano per la cessione delle autorizzazioni relative a marchi/palinsesti “in esubero”, altri dovranno necessariamente porsi alla ricerca di contenuti da diffondere, sviluppando nuove collaborazioni editoriali che possano portare alla diffusione di programmi anche migliori.
Se le risorse da investire in contenuti mancano, i fornitori di servizi di media audiovisivi sul DTT, specie quelli di piccole dimensioni, potrebbero cominciare col collaborare, a bassi costi, con realtà editoriali come le web tv. Queste rappresentano infatti un universo ancora poco conosciuto ed apprezzato ma in continuo fermento, perché voglioso di raccontare ed informare ed in molti casi caratterizzato da produzioni interessanti e di buona qualità. (www.newslinet.it)
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…