Rotative in azione
Non è un bel periodo per l’editoria. E lo confermano anche i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni.
Ieri l’Agcom ha diffuso i numeri che confermano il calo dei giornali: su base annua, il conto complessivo di copie cartacee e digitali fa registrare l’ennesimo tonfo che, su base percentuale, è pari al 14%. Una flessione che si fa disfatta se il confronto prende in considerazione un periodo più lungo. Il raffronto tra 2016 e 2020 fotografa la perdita del 37% delle copie complessive vendute dai principali editori che sono precipitate da 51,6 a 32,6 milioni. Si sono perse, in quattro anni, quasi venti milioni di copie.
Un gap che non è stato colmato dall’editoria digitale. O meglio, le copie digitali non sono riuscite a frenare l’emorragia e, addirittura, loro stesse sono in calo del 16%.
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…