“Sciopero” di 24 ore della sezione russa di Wikipedia contro la legge in fase di approvazione dalla Duma che punterebbe a creare una lista nera di tutti i siti con contenuti vietati, dalla pedopornografia all’estremismo. La legge è sostenuta da tutti e quattro i partiti ma ha suscitato le critiche dei difensori dei diritti umani e dei provider internet, secondo i quali si tratta di un tentativo di censura del web russo, oggi unico vero spazio di libertà nel Paese. “Se si seguono le previsioni e le parole degli emendamenti in discussioni si arriverà alla creazione in Russia di un corrispettivo del ‘Grande Firewall cinese”, si legge in una nota di Wikipedia. Il progetto di legge è nato sull’onda della scoperta di una rete di pedofili che diffondeva su internet materiale a luci rosse. La blacklist dovrebbe essere gestita da una agenzia federale nominata dal governo.
Alberto Barachini ha incontrato il comitato di redazione di Askanews. L’incontro è avvenuto nella giornata…
Ci risiamo con le minacce, di morte. Nel mirino ci finisce una troupe della trasmissione…
In un momento in cui quotidiani e periodici cercano nuovi lettori e l’informazione dei più…
Ranucci è stato sospeso per dieci giorni dalla Rai. Lui cita De Gregori ma i…
Per anni una delle domande più difficili sull’intelligenza artificiale generativa è stata apparentemente molto semplice:…
L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…