Il termometro di Grillo per la libertà di stampa

0
836

Una delle argomentazioni preferite da Grillo per attaccare l’informazione in Italia è sempre stata la classifica sulla libertà d’informazione stilata da reporter senza frontiere. Lo dicono, gli altri, diceva il comico genovese, che la stampa e l’informazione in Italia non sono credibili, siamo sotto il Burkina Faso. Poi succede che la stessa organizzazione aggiorna la situazione e rileva come elemento di criticità nel nostro Paese proprio l’atteggiamento di Grillo, che di fatto è a capo del principale partito italiano, nei confronti della stampa. Infatti secondo le indicazioni di Reportes senza frontiere sono proprie le minacce sue e del suo movimento a diventare un sintomo di corto circuito informativo; d’altronde non ci vuole molto per capire che un giornalista che rischia di essere sommerso dagli improperi del leader e dei suoi adepti se critica l’operato di un movimento politico non può essere considerato un giornalista libero. Il risultato è per Grillo il problema non è più il posizionamento dell’Italia nella classifica della libertà di stampa, ma Reporter senza frontiere, improvvisamente al soldo dei partiti forti. Aspettando Godot

 

Enzo Ghionni

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome