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Il Tar salva la piattaforma anti pirateria, esulta il calcio

Il Tar del Lazio “salva” la piattaforma anti pirateria. La quarta sezione del tribunale amministrativo regionale laziale ha rigettato l’istanza di Assoprovider che chiedeva la sospensione e l’annullamento delle modifiche legate al regolamento anti pirateria promosso dall’Agcom. La piattaforma consentirà di bloccare i canali pirata entro trenta minuti dalla segnalazione. Chiaramente, il calcio si avvantaggerà della sentenza. Ma anche le piattaforme di contenuti coperti da diritto d’autore. Esulta il ministro allo Sport Andrea Abodi: “L’approvazione in Parlamento, all’unanimità sia alla Camera che al Senato, della legge contro la diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore, ha chiaramente e inequivocabilmente tracciato la direzione da seguire, così come la sentenza di ieri della quarta sezione del Tar del Lazio conferma la coesione dello Stato nella tutela del prodotto audiovisivo rispetto agli interessi dei legittimi titolari”. Abodi aggiunge: “Riconoscere la legittimità all’Agcom della facoltà di disattivare i segnali illegali in 30 minuti è un grande passo avanti e mette un ulteriore punto in merito all’efficacia delle attività di contrasto alla pirateria audiovisiva, soprattutto per colpire l’economia criminale e interrompere il flusso di denaro che la alimenta, perché sarà chiaro a tutti che chi usufruisce illegalmente del servizio si rende complice di bande criminali che utilizzano i proventi in ulteriori traffici fuorilegge”. Infine conclude: “Sono certo che anche il sistema calcio garantirà massimo impegno dei club e dei protagonisti del campo di gioco, per una comunicazione diffusa, sistematica ed efficace che contribuisca a contrastare definitivamente la pirateria audiovisiva”.

Soddisfazione dalla Lega di Serie A: “La sentenza della quarta sezione del Tar del Lazio, che riconosce all’Agcom l’autorità e il potere di disattivare i segnali illegali in 30 minuti, demolisce il ricorso di Assoprovider e dà finalmente il via libera alla messa a terra di un’attività che aspettiamo da anni per contrastare la trasmissione illegale delle partite di Serie A”, ha dichiarato l’ad Luigi De Siervo: “Il tribunale ha riconosciuto che la nostra donazione della piattaforma ’Piracy Shield’ all’Agcom è perfettamente legittima e agirà a beneficio di tutto il sistema. L’evento sportivo dura poco più di 90 minuti, la giurisprudenza ha riconosciuto la necessità di agire in tempi stretti per fermare la pirateria, una piaga che, non mi stancherò mai di sottolinearlo, ha causato e continua a causare oltre 300 milioni di euro di danni all’anno al calcio italiano, ai Club, agli operatori televisivi e a tutti i lavoratori del comparto. Abbiamo sventato anche l’ultimo tentativo dei »soliti furbetti« di bloccare l’entrata in azione della piattaforma anti pirateria. Ci aspettiamo che finalmente, dopo mesi di attesa, entri in funzione da febbraio il sistema machine to machine che permetterà di interrompere in breve tempo i siti pirata segnalati dai titolari di diritti”.

Luca Esposito

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