Il Fatto Quotidiano investe 2,5 milioni di euro nel sistema web che ruota intorno al suo sito www.ilfattoquotidiano.it. Tra le novità in programma, tra circa un mese, ci sono il lancio della web tv e la presentazione di nuovi canali verticali tra cui quello femminile. Le sezioni attuali del sito verranno movimentate maggiormente, come succederà per il Piacere quotidiano che sarà arricchito con notizie di moda e design. «Il sito si avvicina già quest’anno al pareggio», spiega a ItaliaOggi Peter Gomez, direttore della versione online della testata. «Con l’avvio della web tv, che ha richiesto un investimento di circa 900 mila euro, raggiungeremo il break-even in meno di due anni. Nei primi due mesi del 2012, intanto, la raccolta pubblicitaria ha superato gli obiettivi previsti», rispetto all’intero budget annuale di 1,5 milioni che dovrebbe essere coperto dalle sole inserzioni online (estese adesso all’offerta video, mobile e alle applicazioni per i prodotti Apple).
Alla concessionaria per internet Myads del gruppo Messaggerie si affianca Publishare, che conta di raccogliere altri 1,5 milioni di euro dalla pubblicità sull’edizione cartacea. «Stiamo già rafforzando la nostra produzione di video da pubblicare online», prosegue Gomez, «in parallelo stiamo attrezzando studi televisivi sia a Milano sia a Roma. La web tv poggerà su un palinsesto in parte live in parte on demand».
La decisione di lanciare una propria piattaforma video è stata presa dalla casa editrice, visto il forte afflusso su YouTube di visitatori dei video firmati dal Fatto Quotidiano. In parallelo, Gomez vuole creare anche alcune iniziative speciali che riuniscano in pacchetti più video inchieste e siano sostenute da sponsorizzazioni ad hoc.
Le prime iniziative speciali video hanno spaziato dal consumo di marijuana alle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, dalla Cina al mercato immobiliare italiano. In occasione dell’8 marzo, verrà pubblicato un reportage sulla condizione femminile fotografata attraverso il racconto di otto protagoniste. Sulla stessa linea editoriale fatta di personaggi femminili, discriminazioni e lavoro, sbarcherà sul sito il canale femminile. «La filosofia di fondo», conclude Gomez, «è andare oltre la nostra produzione di notizie e gli articoli dei nostri blogger, rafforzando il nostro posizionamento editoriale sui diritti e le condizioni di vita di alcuni target specifici, per esempio gli immigrati o i disabili».
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