Il Senato accelera sull’approvazione della legge di stabilità, fissando il via libera tra il 6 e l’8 dicembre. Lasciando, in questo modo, il tempo per una terza rilettura da parte della Camera dei Deputati. Nel testo licenziato dalla Camera, quindi ancora non definitivo, sono state introdotte notevoli novità in tema di contributi all’editoria per i giornali e per le emittenti radiotelevisive.
Prima di tutto c’è stato un dietrofront del Governo rispetto alla spallata precedentemente data ai giornali editi e diffusi all’estero che, finalmente, vedono ripristinato, anche per l’esercizio 2009, il diritto soggettivo e non sono più assoggettati alla riduzione del 50% del contributo. Cosa che, invece, permane a carico dei giornali editi dalle associazioni dei consumatori. Per il 2011, però, lo stanziamento per le imprese editrici di quotidiani e periodici editi e diffusi all’estero è pari ad un totale di soli 5 milioni di euro.
Il testo approvato dalla Camera, inoltre, autorizza la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2011, per interventi a sostegno dell’editoria e stanzia 30 milioni di euro per “interventi straordinari a sostegno del settore editoriale, a fronte dell’andamento dei costi delle materie prime”. Il fondo di sostegno all’emittenza televisiva locale e dell’emittenza radiofonica locale e nazionale, viene incrementato di 45 milioni di euro.
Per un esame approfondito della finanziaria rimandiamo alla Circolare CCE n. 24/2010.
Giuseppe Liucci
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