Categories: Radio/TV

IL PRURALISMO LATITANTE NELLE TV

La nomina del nuovo presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai (ma ha un senso che esista ancora?) è diventata una commedia. I deputati e i senatori del centro-destra fanno mancare il numero legale sistematicamente. Il presidente della Vigilanza, per prassi e per legge, non c’entra nulla con il vertice Rai, per il quale la Gasparri impone un’intesa sul nome del presidente. Tant’è, si va avanti così.I partiti si dilettano a pensare che le sorti della comunicazione e della politica-spettacolo dipendano dai vertici Rai e dai direttori dei Tg Rai. Sono spesso disattenti a come cambia il mercato e a quanto accade nel settore privato. I licenziamenti a La 7 non vanno letti solo in chiave sindacale ma anche come un probabile e progressivo ridimensionamento delle attività di Telecom Italia sulle frequenze terrestri. Ormai siamo vicini ad una struttura oligopolistica del sistema televisivo non consente a nuovi soggetti di far concorrenza al duopolio sulle frequenze terrestri e a Sky su quelle satellitari. Ad oggi la situazione è alquanto imballata. Tutto tace sul fronte delle frequenze, in attesa di capire cosa succederà a fine ottobre in Sardegna. Non sono state rese pubbliche le risposte del governo italiano alla commissione Ue sulla situazione dell’etere nazionale (è un affare privato?). Non se il Consiglio di Stato abbia dato il suo parere alle Comunicazioni sull’attuazione della sentenza della Corte di giustizia europea. Il pluralismo latita. Ma non solo per quanto riguarda la radiotelevisione. La carta stampata non se la passa mica meglio. (M. Mele blog)

editoriatv

Recent Posts

Il primo editore italiano non scrive una notizia: è Google

l più grande editore italiano è Google. Sì, Google, che non ha un solo giornalista,…

14 ore ago

Edicole, arrivano 10 milioni di euro contro la crisi: fino a 5.000 euro di contributi, domande dal 24 novembre

Dieci milioni di euro per sostenere le edicole italiane, rimborsare una parte dei costi di…

15 ore ago

Annalisa Cuzzocrea nuova direttrice dell’HuffPost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…

1 giorno ago

Giornalismo italiano, professione sempre più povera: autonomi in maggioranza e compensi fino al 76% più bassi

Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…

2 giorni ago

Nord chiama Nord: il Sud resta fuori dalla notizia

L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…

2 giorni ago

Barachini, i social e l’analisi post-Milano: “Pericolo democratico”

Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…

2 giorni ago