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GIORNALI PARTITO, RIPRISTINARE DIRITTO SOGGETTIVO

Va ripristinato il carattere di diritto soggettivo dei contributi pubblici all’editoria: è la richiesta del coordinamento nazionale dei comitati di redazione dei giornali di partito e di idee, che si è riunito ieri a Roma nella sede della Federazione nazionale della stampa.
Oggi scade il termine entro il quale i soggetti interessati possono presentare le proprie proposte di modifica al regolamento sull’editoria messo a punto dal governo: la Fnsi e i cdr delle testate interessate esporranno la loro posizione in una conferenza stampa il 2 ottobre alle 12 alla Camera. «Il coordinamento nazionale dei comitati di redazione dei Giornali di partito e di idee, riunito a Roma nella sede della Fnsi, analizzati i contenuti del nuovo regolamento in materia di contributi all’editoria – spiega una nota della Federazione – ritiene essenziale richiamare l’interesse vitale a che sia ripristinato il ‘diritto soggettivò dei giornali di idee a continuare ad essere diffusi e letti. Ovvero sia ripristinata la garanzia che lo Stato destini risorse certe a garantire il pluralismo dell’informazione, ritornando al regime di contributo fisso così come richiesto dalla Fnsi». Per il coordinamento dei cdr, «è opportuno che vengano individuati nuovi criteri per impedire finanziamenti ad attività editoriali fasulle, ma l’attuale proposta del governo, affidando al ministero dell’Economia il compito di stabilire di anno in anno le risorse eventualmente disponibili e da destinare all’editoria, minaccia la sopravvivenza stessa dei giornali di partito, di idee, espressione delle cooperative no-profit, delle voci comunitarie e delle minoranze linguistiche. Tale meccanismo, suscettibile di contrasto con la Carta costituzionale, sarà inoltre applicato retroattivamente, ovvero a valere sulle provvidenze del 2008, pregiudicando l’equilibrio economico e la sopravvivenza di decine di testate». Il coordinamento «prende atto positivamente della disponibilità manifestata dal sottosegretario Paolo Bonaiuti a raccogliere le osservazioni delle parti sociali e di tutti gli attori interessati alla riforma dell’editoria. A tale fine chiede un incontro urgente per apportare le modifiche necessarie a scongiurare gli effetti negativi del regolamento che il governo trasferirà alle commissioni parlamentari competenti. Il coordinamento si attiverà per incontrare i presidenti delle commissioni e i gruppi parlamentari». Per questi motivi la Fnsi e il coordinamento – conclude la nota – hanno indetto una conferenza stampa per dopodomani giovedì 2 ottobre alle ore 12 nella sala stampa della Camera.

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