Nel corso degli incontri al villaggio Rousseau a Milano, il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi, è intervenuto in relazione al fondo sul pluralismo all’editoria. Annunciando l’imminente partenza degli Stati generali dell’editoria, ha evidenziato come dal fondo al pluralismo non sia stato tolto un solo euro. L’obiettivo del sottosegretario non è intervenire sull’offerta, ma sulla domanda, il pluralismo viene letto all’inverso, l’importante non è la pluralità di fonti e di opinioni, ma la pluralità di destinatari; ma altrimenti che cambiamento sarebbe!
Nel corso dell’intervento il sottosegretario ha dichiarato di informarsi su Telegram; e, dichiarazioni secondo l’Aska: “quando parlo agli editori e ai direttori delle agenzie di stampa di telegram mi guardano e dicono Telegram? What? Non comprendono come sta cambiando il modo di fruire l’informazione, è un problema”.
La soluzione alla crisi dell’editoria è finalmente stata trovata, chi abolisce la povertà non può avere certo problemi a trovare sicumere per i poveri giornali. Altro che fondo all’editoria, contributi e antichità siffatte, tutti a scuola da Crimi, fine conoscitore del mondo della comunicazione.
Enzo Ghionni
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…
La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…
Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…
Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…
View Comments