Calcio e diritti tv, un business milionario
Il pezzotto non conviene. Dopo i pirati, adesso rischiano i loro “clienti”. L’inchiesta che ha scoperchiato il vaso di Pandora della pirateria audiovisiva adesso fa tremare anche gli utenti, tutti coloro i quali – in cambio di pochi spiccioli – accedevano abusivamente ai sistemi di trasmissione e ai contenuti delle tv a pagamento e delle piattaforme in streaming come Sky, Netflix, Dazn, Mediaset e Amazon Prime. Un giro d’affari da decine di milioni (al mese!) su cui si sono accesi i riflettori dei magistrati e delle forze dell’ordine. Ma che ora conferma una semplicissima norma di buon senso: il “pezzotto” non conviene, mai.
Il commissario Agcom Massimiliano Capitanio, nelle ore immediatamente successive alla pubblicazione delle notizie relative all’inchiesta catanese, ha affermato a chiare lettere che adesso i clienti dei pirati rischiano gravi ripercussioni. “Dopo l’operazione della Procura distrettuale di Catania oltre 900.000 italiani, sorpresi a guardare illegalmente contenuti a pagamento, rischiano gravi conseguenze penali ed economiche”. Capitanio ha detto: “Una rivoluzione culturale e normativa non è più rinviabile. Serve un’alleanza di sistema che rimetta al centro la tutela dei contenuti. La notizia dell’inchiesta ci dimostra che una via c’è”.
A giugno scorso, gli utenti di un sistema piramidabile di Internet protocol television furono sanzionati con multe superiori ai mille euro. Ma i guai per i “clienti” dell’organizzazione sgominata con l’operazione Gotha potrebbero essere anche peggiori. Difatti, come ha riferito l’esponente Agcom, potrebbero rischiare un’indagine e un processo penale.
Il diritto dei cittadini a ricevere informazioni corrette, verificate e indipendenti torna al centro del…
Come anticipato nella nostra circolare n. 44/2026, è stato pubblicato il decreto attuativo del Capo…
Il futuro de l'Unità, lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924, torna al…
A Salvini non è piaciuto il racconto del congresso, o meglio delle fasi che hanno…
Google e Meta stanno imprimendo una nuova accelerazione alla trasformazione del mercato digitale, puntando sull'intelligenza…
La tutela della privacy torna al centro dell'attenzione nel mondo della comunicazione digitale. L'utilizzo dei…