Il comitato di redazione del Corriere della Sera ha diramato un comunicato sindacale in cui ha rimarcato i compensi percepiti da alcuni dei manager di Via Solferino negli ultimi anni; eccone alcuni:un milione di euro ad Antonello Perricone come buona entrata, ossia come fee d’ingresso. E tre milioni e quattrocento mila euro quando se ne è andato. Molto meno della buona uscita concessa a Vittorio Colao, 7 milioni e ottocentomila euro; o dei nove milioni e seicento mila euro dati a Gaetano Mele. Nulla rispetto ai 17 milioni di euro pagati a Maurizio Romiti. Eppure la crisi del corrierone nazionale viene da lontano ed il management sembra solo aver rimandato il momento della resa dei conti. Puntualmente arrivata nel momento in cui la crisi dell’economia si è andata ad innestare su quella del settore e di un’azienda che non ha fatto nulla per cambiare il suo modello di business. La soluzione, sempre quella, tagliare teste girando gran parte dell’onere sul bilancio pubblico attraverso gli ammortizzatori sociali. Tagliare i costi così è semplice. E molto allettante se questi sono i bonus previsti per i manager. Pensare ad un mondo nuovo, cercando di trasformare quello che è in quello che sarà molto più difficile; e nel breve incide poco sui conti delle aziende e su quelli di questi integerrimi manager.
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…