Il Riformista pubblica ”il caso Caracciolo” di Gianpaolo Pansa, che si toglie qualche sassolino dalle scarpe nelle oltre due pagine in cui descrive la ‘breve storia dei gemelli inseparabili’, Carlo Caracciolo ed Eugenio Scalfari. ”Aveva una certa nostalgia per il comunismo, scrive Pansa, non per l’Unione Sovietica, ma per l’utopia comunista si. Quella era la sua stella polare”. ”Fortunato da vivo ma sfortunato da morto. Il nostro Principe sbattuto sui giornali, tra le foto dei figli segreti, le lettere di quelli non riconosciuti, le liti giudiziarie sull’eredita’, le rivelazioni di questa o quella signora”. ”Vieni, mi disse, Repubblica diventera’ il primo giornale italiano. La fortuna mi e’ sempre stata amica, Con i giornali e con le donne”.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
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