Durante l’audizione di martedì scorso in Commissione Cultura, il sottosegretario Paluffo ha assicurato che subito dopo Pasqua sarà presentato uno schema di regolamento per definire nuovi criteri di assegnazione dei fondi all’editoria. Intanto, il 12 aprile, la Fisc (Federazione cui fanno capo 185 testate cattoliche locali) sarà ricevuta da Peluffo.
La stampa del territorio «va aiutata perché dà voce a quella parte di Paese reale che troppo spesso non viene rappresentato, ma che esiste, vive, opera, soffre e spera nella provincia italiana, là dove vivono i due terzi della popolazione». È quanto afferma Francesco Zanotti, presidente della Fisc, in un’intervista al Sir sulle difficoltà vissute da centinaia di testate, soprattutto locali, nonostante il rifinanziamento del Fondo per l’editoria, che da 47 milioni è passato a 120 milioni. «Da oltre un secolo – ricorda Zanotti – i settimanali diocesani svolgono un tipo d’informazione non omologata e originale, che si fa compagna di viaggio delle storie della gente. Un compito esigente che trasforma i nostri giornali in strumenti di collegamento fra le persone, vere e proprie piazze nelle quali ci si trova per un confronto sereno, franco e pacato, all’interno della comunità ecclesiale, ma anche fra credenti e non credenti».
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