E’ stato presentato oggi a Roma, dalla Federazione Italia Editori di Giornali, lo studio “La Stampa in Italia 2009-2011”. Commentando i dati resi noti dalla Fieg il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino ha sottolineato che «nel 2011 sono stati in vario modo rottamati 637 giornalisti (469 dei quotidiani, 124 dei settimanali e 44 delle agenzie)». «In verità – ha aggiunto Jacopino – qualcuno in più ha dovuto lasciare il lavoro, perché queste cifre si riferiscono alla riduzione degli organici all’interno dei quali, è doveroso ammetterlo, c’è stato qualche marginale innesto». «Questa operazione ha consentito agli editori di ottenere utili di esercizio per 30.000.0000 (trenta milioni) di euro. E’ apprezzabile la richiesta di Anselmi che i contributi pubblici vengano assegnati in base alle ‘copie vendute e al numero di dipendenti con regolari contratti’. C’è solo da chiarire un particolare. Sono regolari i contratti che prevedono che i collaboratori vengano pagati con spiccioli di euro? Formalmente lo saranno pure. Ma ci sarà qualcuno, a Roma e non a Berlino, capace di valutare il potere del ricatto che gli editori hanno con il sistematico o prendere o lasciare collaborazioni da fame? Spero di sì».
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