I grandi gruppi editoriali cercano di razionalizzare dove possono e tagliano i compensi ai collaboratori esterni. Firme di punta e pubblicisti di belle speranze, insomma, dovranno accontentarsi di qualche euro in meno pur di continuare a scrivere per le testate della Rcs quotidiani, di Repubblica, della Mondadori o del Sole 24 Ore. In genere, il sacrificio richiesto è attorno al 20%. Il provvedimento più politically correct sembra quello da Ezio Mauro a Repubblica: -20% per tutti i collaboratori che però fatturano al gruppo oltre i 30 mila euro l’anno. Quindi si taglia, come è giusto in un momento di crisi, ma partendo innanzitutto da quelli che già guadagnano di più.
Anche al Sole 24 Ore e in Rcs quotidiani sono state date indicazioni ai direttori di ridurre i compensi del 20%. Stessa cosa in Mondadori dove però, già da qualche anno, vige una forte tradizione nel porre attenzione alla massima efficienza sui borderò. I direttori, cioè, sono da tempo allertati sull’ottimizzare i costi delle voci “collaborazioni giomalistiche” e “straordinari”. Perciò la situazione non è di quelle che necessitano tagli drastici. Vale, a Palazzo Niemeyer, la regola del caso per caso, con indicazioni di massima, per alcune testate, nell’ordine del 10%.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Tra poche settimane milioni di studenti torneranno tra i banchi e insieme a libri, quaderni,…
Nessuno tocchi Sigfrido Ranucci. Gli inviati di Report fanno muro: nessun conduttore né capoautore esterno…
Mattia Feltri ha lasciato l’Huffington Post Italia, diretto verso il Quotidiano Nazionale come riportato da…
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…