Il gruppo editoriale spagnolo fra i più influenti del paese (pubblica El Pais, controlla radio Ser), manda a casa il 20% del suo organico (2.514 tra dipendenti e giornalisti) e opta per la delocalizzazione di buona parte della propria amministrazione nei Paesi dell’Est Europeo. Ma non è tutto. Decide anche di affidare la direzione della sezione sviluppo tecnologico (IT) a società indiane e trasferire la produzione industriale in Cina.
Si tratta di iniziative solo in apparenza del tutto inaspettate visti i risultati non proprio tremendi del 2010 con perdite dell’utile fermatesi a 120 Milioni di euro e con un cospicuo seguito di lettori della prima testata nazionale El Pais sempre ai vertici in edicola.
È stato più probabilmente l’indebitamento del Gruppo nei confronti delle Banche a sancire soluzioni simili. Un debito che nel 2010 ha sfiorato i 5 Miliardi di euro e che ha portato alla cessione a Mediaset attraverso la controllata Telecinco, dell’80% della Tv Cuatro ed il passaggio di oltre il 50% del capitale al fondo d’investimento statunitense Liberty da parte della famiglia Polanco.
Il piano di razionalizzazione che ridurrà del 15% il numero dei giornalisti interesserà soprattutto El Pais, il quotidiano sportivo As, ed il giornale economico Cinco Dìas. Tagli non trascurabili sono previsti poi anche per le edizioni scolastiche (la Casa editrice scolastica Santillana) con 51 redattori messi alla porta.
Manuela Montella
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