Grillo brinda perché 71 giornali chiudono. Qualche centinaia di giornalisti a spasso, cin cin, sono quelli che hanno portato l’Italia in coda nella classifica della libertà di stampa. Qualche migliaia di collaboratori per strada, ma di che si lamentano, manco avessero l’equo compenso. Qualche migliaia di famiglia che si aggiungono alla lista dei disoccupati, quelle dei poligrafici e dei dipendenti dell’indotto, gente ricchissima, trasportatori, tipografi, incellophanatori, che sarà mai, rispetto ad un Ilva che chiude ed ad una Finmeccanica, letteralmente, arrestata. Champagne per tutti, questa gente viveva di privilegi, finalmente arrivano delle buone notizie, meno giornali per tutti, altro che tasse per Totti, qua o si fa l’Italia o si muore. Parola di Grillo.
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…