Editoria

Google tira dritto e potenzia Ai Mode e intelligenza artificiale

Google va dritta per la sua strada: il futuro è l’intelligenza artificiale e, a onta di ciò che chiedono i giornali e lamentano gli editori, il motore di ricerca si affiderà sempre di più all’Ai. Stornando, va da sé, ulteriore traffico dai siti. E questa non è per niente una storia secondaria. Anzi. Intanto ieri, Google ha presentato un piano per trasformare “la sua famosa barra di ricerca” in un vero e proprio “assistente basato sull’intelligenza artificiale”. Il dado è tratto. L’assistente, a quanto pare, sarà in grado di “seguire le notizie” ma pure di prenotare al ristorante, contattare le aziende. Così Mountain View vuol rilanciare la sfida a ChatGpt. Ma tutto ciò è nulla rispetto all’implementazione dell’Ai Mode. Che, nonostante il coro di critiche e di dubbi (non ultimi quelli sollevati dall’Agcom e da questi portati all’attenzione delle autorità europee), sarà ulteriormente rafforzata. Il ceo Sundar Pichai ha svelato quale sarà il passo successivo. Si tratta di Gemini Spark, un assistente personale basato sull’intelligenza artificiale disponibile a partire dalla prossima settimana per gli abbonati di livello superiore negli Stati Uniti. Insomma, Google alza il tiro. Chissà se qualcuno saprà (davvero) rispondergli.

Luca Esposito

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