Agcom segnala alla Commissione Ue Google Ai Overview e gli editori della Fieg applaudono. Il provvedimento dell’autorità garante per le comunicazioni ha riscosso il plauso della Federazione italiana degli editori dei giornali. Che hanno rivolto parole di apprezzamento alla scelta dell’autorità garante di demandare alla Commissione il caso dell’intelligenza artificiale applicata dal motore di ricerca. Un modo, come un altro, per non far uscire il traffico dal sito più cliccato al mondo verso le piattaforme editoriali. Un ennesimo escamotage che si rivela utile a monetizzare (ancora) di più e (forse) a dribblare la vexata quaestio della legge sul copyright.
“Fieg esprime anche la propria disponibilità ad avviare, in sede Agcom, un confronto concreto e costruttivo con le piattaforme digitali sull’utilizzo dei contenuti editoriali”. Si legge in una nota. In cui il presidente degli editori Andrea Riffeser Monti, esprime apprezzamento per la decisione. “La proposta dell’Agcom di istituire un tavolo permanente di confronto – spiega Riffeser – rappresenta un elemento distintivo e di rilievo nel panorama europeo e costituisce, nelle more delle iniziative a livello dell’Unione, un segnale operativo di attenzione al settore”. Ma non basta. “In tale ambito, la Fieg richiama l’esigenza di porre al centro del confronto la tutela dei contenuti editoriali impiegati nei processi di addestramento dei sistemi di Intelligenza Artificiale, assicurandone una adeguata valorizzazione economica”. E dunque gli editori continuano sottolineando i temi caldi del confronto. Tra cui “il rispetto effettivo dei meccanismi di opt-out, senza il rischio di penalizzazioni o riduzione della visibilità dei contenuti; l’efficacia degli accordi di licenza, anche alla luce delle criticità emerse con riferimento alla tutela della riservatezza e alla protezione dei dati personali”.
“È importante” – conclude Riffeser – “un approccio regolatorio coerente con l’evoluzione tecnologica, idoneo a garantire equilibrio tra innovazione e tutela dei diritti, a salvaguardia del pluralismo informativo e della sostenibilità del sistema editoriale”.







