Google nel mirino dell'Antitrust Ue
Google torna sotto la lente delle autorità di vigilanza sulla concorrenza. Questa volta è la Commissione della concorrenza svizzera (COMCO) ad aver avviato un’indagine nei confronti del colosso di Mountain View per verificare un possibile abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi di ricerca online. Una decisione che conferma come il ruolo delle Big Tech continui a essere oggetto di crescente attenzione da parte delle autorità di regolazione in Europa e non solo.
L’inchiesta punta a verificare se alcune pratiche adottate da Google possano limitare la concorrenza o penalizzare altri operatori del mercato digitale. Sebbene l’attività istruttoria sia ancora nelle fasi iniziali, l’apertura del procedimento rappresenta un nuovo capitolo nel lungo confronto tra le autorità antitrust e una delle aziende più influenti del settore tecnologico.
Negli ultimi anni Google è stata infatti destinataria di numerosi procedimenti da parte delle autorità europee, chiamate a valutare il peso crescente esercitato dall’azienda in diversi mercati, dalla ricerca online alla pubblicità digitale, fino ai sistemi operativi per dispositivi mobili. Proprio pochi giorni fa la Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato in via definitiva la sanzione da 4,1 miliardi di euro inflitta per abuso di posizione dominante legato al sistema operativo Android, chiudendo una delle più importanti controversie antitrust degli ultimi anni.
L’indagine svizzera si inserisce inoltre in un contesto caratterizzato da una crescente attenzione verso l’evoluzione del motore di ricerca di Google e delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. L’introduzione delle risposte generate automaticamente e delle cosiddette AI Overviews ha infatti modificato il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni, alimentando un dibattito che coinvolge editori, autorità di regolazione e operatori del mercato digitale.
Molti editori sostengono che le nuove funzionalità di ricerca basate sull’intelligenza artificiale riducano il traffico verso i siti di informazione, trattenendo gli utenti direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. Su questo fronte sono già state presentate in Europa diverse segnalazioni antitrust che chiedono di valutare se tali pratiche possano alterare la concorrenza e compromettere la sostenibilità economica dell’editoria digitale.
Per Google, invece, l’integrazione dell’intelligenza artificiale rappresenta un’evoluzione naturale del motore di ricerca. L’azienda sostiene che le nuove funzioni migliorino l’esperienza degli utenti e favoriscano ricerche più approfondite, continuando allo stesso tempo a indirizzare traffico verso i siti web.
Il procedimento avviato dalla COMCO non implica automaticamente l’esistenza di una violazione. L’indagine servirà infatti a raccogliere elementi utili per verificare se il comportamento dell’azienda sia conforme alle norme svizzere sulla concorrenza oppure se emerga un utilizzo della posizione dominante tale da limitare le opportunità per concorrenti e altri operatori del mercato.
La decisione della Commissione svizzera conferma una tendenza ormai consolidata. Le autorità antitrust stanno progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione, passando dall’analisi dei tradizionali motori di ricerca al controllo delle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale, dei servizi digitali integrati e degli ecosistemi sviluppati dalle grandi piattaforme tecnologiche.
La sfida riguarda un equilibrio sempre più delicato: da un lato favorire l’innovazione e lo sviluppo di nuovi servizi digitali, dall’altro evitare che il potere di mercato dei grandi operatori finisca per ridurre la concorrenza, limitare la libertà di scelta degli utenti o penalizzare interi comparti economici, come quello dell’editoria.
L’esito dell’indagine svizzera sarà seguito con attenzione anche dagli altri regolatori europei. Le conclusioni della COMCO potrebbero infatti contribuire ad alimentare il dibattito internazionale sulle regole che dovranno disciplinare il funzionamento dei motori di ricerca e dei servizi basati sull’intelligenza artificiale negli anni a venire.
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