Editoria

“Crea dipendenza”, l’Ue verso la multa da 10,5 miliardi a Meta

L’Ue ha concluso l’indagine e ha accertato che i social di Meta Facebook e Instagram danno dipendenza agli utenti. Specialmente quelli più deboli e fragili. Adesso Mark Zuckerberg rischia una multa epocale. Perché, a causa delle nuove disposizioni contenute nel Digital Services Act, dovrebbe sganciare il 6% del suo intero fatturato. Robetta: dodici miliardi di dollari che, al cambio attuale, sono pari a più di dieci miliardi e mezzo di euro. Una somma enorme. L’inchiesta della Commissione Ue è giunta a un punto. Ha rilevato un problema, gravissimo, di architettura interna. Crea dipendenza. Grazie all’uso fin troppo sapiente dell scroll infinito e della riproduzione automatica dei video. Meta, però, non ci sta. E manda avanti il solito portavoce. “Non concordiamo con questi risultati preliminari, che non tengono adeguatamente conto delle misure significative che abbiamo adottato per proteggere gli adolescenti”. E ancora: “abbiamo lanciato gli account per teenager, che proteggono automaticamente i ragazzi e danno ai genitori il controllo consentendo loro di bloccare l’accesso a Instagram di notte e di limitare il tempo di utilizzo giornaliero a soli 15 minuti. Questi limiti di tempo non possono essere modificati né ignorati dagli utenti di età inferiore ai 16 anni. Condividiamo l’impegno della Commissione Europea nel garantire ai ragazzi esperienze online sicure e positive, e continueremo a collaborare con loro in modo costruttivo”. E per farlo c’è stato bisogno delle minacce. Dovremmo pure ringraziare?

Luca Esposito

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