Google porta Panda in Italia, il nuovo segretissimo algoritmo che premia i contenuti di alta qualità nelle ricerche internet. L’annuncio era stato dato a gennaio negli Stati Uniti, dove è attivo. “Gli studi che abbiamo effettuato – fanno sapere da Google – hanno dimostrato che questo cambiamento ha migliorato la qualità dei nostri risultati di ricerca e pertanto la reazione degli utenti è stata decisamente positiva”. Ma per la maggior parte dei Paesi (Italia compresa) solo una piccola percentuale, tra il 6 e il 9% delle ricerche effettuate, sarà interessata da questo aggiornamento, di molto inferiore al 12% rilevato quando Panda è stato introdotto per la search in inglese. L’update dell’algoritmo riguarderà oggi tutte le lingue, ad eccezione di cinese, giapponese e coreano, per le quali “stiamo testando ancora possibili miglioramenti”, spiegano i tecnici. Ovviamente servirà mettersi d’accordo sul concetto di “qualità”, che non sempre coincide con “gradimento” e quindi con l’audience dei social network o degli utenti unici. Nell’ultimo periodo, infatti, Google ha (giustamente) premiato moltissimo i contenuti amplificati dai social network, cioè i post ripubblicati su Facebook e ancor di più ritwittati su Twitter. E’ ovvio che sia così e questi sono solo alcuni dei parametri, ma non tutto ciò che ha molti “ascolti” è necessariamente un contenuto di alto valore. Diciamo che è condizione sufficiente ma non necessaria, anche se l’esperienza mi ha insegnato che raramente Google ha torto. Aggiornatemi sul vostro ranking. (Il Sole 24 Ore)
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