Continuerà, giovedì 17 dicembre, la discussione, presso la Commissione Cultura, del disegno di legge che modifica l’ordinamento della professione di giornalista.
Ecco le principali modifiche introdotte dal testo:
ACCESSO ALLA PROFESSIONE
Per l’iscrizione all’elenco dei giornalisti professionisti, la normativa vigente richiede un’età non inferiore ai 21 anni, lo svolgimento della pratica giornalistica per almeno 18 mesi ed il superamento di una prova di idoneità professionale. La proposta di legge introduce, tra i requisiti: il possesso di una qualsiasi laurea e il compimento della pratica giornalistica in uno dei seguenti ambiti:
• laurea specialistica o magistrale il cui percorso sia costituito almeno per il 50% da attività pratica orientata alla professione di giornalista;
• master universitario biennale;
• corsi biennali svolti presso istituti di formazione al giornalismo.
ISCRIZIONE NELL’ELENCO DEI PUBBLICISTI
Il provvedimento intende subordinare l’iscrizione all’elenco dei pubblicisti anche al superamento di un colloquio in materia di norme giuridiche attinenti al giornalismo ed etica professionale. Il colloquio potrà essere sostituito dalla frequenza di specifici corsi formativi.
CONSIGLI DELL’ORDINE
La proposta di legge, oltre ad intervenire sulle modalità di convocazione del Consiglio nazionale dell’Ordine, affida il compito di disciplinarne la composizione e definirne le modalità di elezione ad un regolamento emanato dal Ministero della giustizia. Una disposizione di natura procedurale, invece, modifica la modalità di convocazione delle assemblee elettorali dei Consigli dell’ordine regionali.
RESPONSABILITÀ DISCIPLINARE E CORRETTEZZA DELL’INFORMAZIONE
La proposta di legge dispone l’istituzione di:
una Commissione deontologica nazionale con il compito di accertare, in secondo grado, la responsabilità disciplinare degli iscritti all’ordine;
un Giurì, presso ogni distretto di Corte d’appello, che giudichi la correttezza dell’informazione.
PREPENSIONAMENTO DEI GIORNALISTI
Viene estesa, anche ai giornalisti dipendenti delle imprese editrici di giornali periodici, la facoltà di optare per il pensionamento anticipato, già prevista per i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti di aziende in ristrutturazione o riorganizzazione per crisi aziendale, dipendenti delle imprese editrici di giornali quotidiani e di agenzie di stampa a diffusione nazionale.
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