«La Fnsi – si legge in una nota – continua a condividere con i colleghi di Liberazione ogni sforzo teso a riprendere e proseguire le pubblicazioni del giornale. Il Sindacato, con la generosa disponibilità e impegno dei giornalisti della testata, ha avanzato sin qui proposte utili per non spegnere una voce del pluralismo politico italiano, anzi per farla vivere di forti motivazioni professionali». «Il Sindacato dei giornalisti ribadisce la volontà di ragionare con l’azienda editrice per soluzioni condivise ed equilibrate che tengano conto della necessaria prosecuzione dell’attività editoriale, delle difficoltà economiche dell’editore, del coinvolgimento al lavoro di tutti i giornalisti. Per questo, oltre alla disponibilità dichiarata da tutti i colleghi di concorrere direttamente ad un abbattimento dei costi, utilizzando le strade possibili che non penalizzino le professionalità dei giornalisti o li consideri e suddivida in serie A o serie B». «L’impegno di questi mesi, i sacrifici fatti, le istanze, in buona parte ascoltate, per il rifinanziamento del fondo per l’editoria non possono essere vanificati da precostituite posizioni di chiusura e rinuncia», conclude la nota.
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