È iniziata stamattina a Bologna l’udienza preliminare del processo contro il clan del presunto boss della ‘ndrangheta Nicola Femia, scaturito dell’inchiesta Black Monkey della Guardia di finanza su un giro di affari legato al gioco illegale. Trentaquattro gli imputati alla sbarra, accusati di associazione di stampo mafioso. Alcuni di loro sono presenti in aula, tra cui lo stesso Femia. Presente anche il giornalista Giovanni Tizian, minacciato di morte dalla banda per i suoi articoli e che chiederà di costituirsi parte civile al processo. Identica richiesta sarà formulata anche da Regione, Comune e Provincia di Modena, Ordine dei giornalisti e associazione Libera. Presente anche una trentina di attivisti di Libera e Legambiente, che manifestano in solidarietà con il giornalista, sfoggiando una maglietta bianca con la scritta “Io mi chiamo Tizian“.
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