Giorgetti non convince Usigrai: “Azienda resta in mano alle maggioranze”

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L’audizione del ministro Giancarlo Giorgetti lascia l’amaro in bocca all’Usigrai. Che, a proposito dell’applicazione e del recepimento nell’ordinamento italiano dell’European Media Freedom Act, continuano a sollevare dubbi e perplessità. A cominciare dalla natura dei rilievi giunti da Bruxelles al governo italiano. Il sindacato non tira indietro la gamba e, anzi, mette in fila tutti i problemi che si registrerebbero attorno alla vexata quaestio che ormai da mesi tiene banco nel dibattito politico nazionale.

“Noi non sappiamo quali siano i rilievi della Commissione Europea all’Italia su Emfa, ma apprendiamo dal ministro Giorgetti che il meccanismo di nomina dei vertici è sostanzialmente in linea con lo European Media Freedom act”, afferma l’Esecutivo Usigrai in una nota diffusa  ieri dopo l’audizione dello stesso ministro Giorgetti in ottava Commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica del Senato.

“L’Usigrai – prosegue il sindacato dei giornalisti Rai – ancora una volta sottolinea l’importanza di avere un Servizio Pubblico libero, scevro da continui condizionamenti politici e con risorse certe, anziché continuare a paventare tagli di canone, e in legge di bilancio. Anche per noi vanno combattute le situazioni di stallo, come accaduto per la nomina del Presidente della Rai, ma ciò che vorremmo capire è come si pensa di superarle, se si sta lavorando a una riforma della governance o se ancora chi vince le elezioni farà bottino dell’intera azienda”.

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