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GHIGLIANI A LA7 OBIETTIVO TAGLIARE I COSTI

In realtà si tratta della promozione di risorse interne, in attesa di trovare un compratore per la qualitativa, ma dispendiosa, rete televisiva «La7».
E quindi, come previsto, Giovanni Stella, autore dei notevoli investimenti che hanno certamente potenziato i programmi, ma anche fatto salire i costi di programmazione della rete, si è dimesso dal consiglio di Ti Media, lasciando il posto a Marco Ghigliani, già direttore generale. Quanto al presidente, Severino Salvemini, è stato indicato anche come numero uno di «La7», sempre al posto del dimissionario Stella.
Il nuovo ad ha comunque già un mandato chiaro: contenere i costi in vista «del percorso prospettico di gestione coerentemente con le nuove necessità dal settore televisivo». Il consiglio, dunque, sulla base delle prime evidenze dei risultati consolidati a novembre, che confermano il trend negativo già evidenziato a settembre, ha dato mandato al management di elaborare un piano mirato al miglioramento della situazione economico finanziaria con l’obiettivo di tagliare i costi. Al cda è stata anche presentata una relazione con un aggiornamento sul processo di dismissione di Ti Media in corso.
Su questo fronte ancora non c’è chiarezza, ma è evidente che le offerte presentate non hanno soddisfatto i vertici della controllante Telecom, che pure tanto avevano investito per cercare di migliorare il prodotto televisivo e la raccolta pubblicitaria. In lizza per l’acquisto sono rimasti due pretendenti: il fondo Clessidra di Claudio Sposito con l’Equinox di Salvatore Mancuso, che avrebbero offerto 300 milioni di euro.
L’altro pretendente, per la sola tv «La7», è Cairo Communication che raccoglie la pubblicità della rete. Nei primi nove mesi «La7» ha registrato risultati in calo, ma con pubblicità in crescita del 6,6% in controtendenza rispetto al mercato che è sceso del 10,9%. In compenso, sono aumentate le perdite con un rosso che si attesta a 53,8 milioni rispetto ai -38,9 milioni di un anno fa. I ricavi hanno accusato una contrazione a 160,7 milioni dai 169,6 milioni di euro precedenti. Intanto, Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia, è stato confermato per un altro biennio al vertice dell’associazione Gsma che comprende circa 800 gestori di telefonia mobile nel mondo.

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