Berlino, che aveva autorizzato l’operatore storico Deutsche Telekom a non sottostare alla concorrenza riguardo alla banda larga (Adsl,ecc.), è stato contraddetto da Bruxelles e dalla Corte di giustizia europea. Una decisione che farà giurisprudenza in Europa.
Il 3 dicembre, la Corte di giustizia europea, adita dalla Commissione, ha infatti condannato la Germania per aver accordato a DT il monopolio dell’utilizzo di alcune reti ad alta velocità. Deutsche Telekom, come altri operatori storici in Europa, aveva sostenuto che la posa delle nuove reti comportava un investimento pesante e senza tornaconto se fosse stato costretto a cederne l’uso ai concorrenti, come è prassi per le “vecchie” reti.
L’argomento aveva convinto lo Stato tedesco che, nella legge varata nel 2007, aveva escluso le reti Adls dalla concorrenza, lasciando a DT il monopolio sulle nuove. Dopo il lungo braccio di ferro tra Berlino e Bruxelles, ieri i giudici di Lussemburgo hanno dato ragione alla commissaria Viviane Reding.
Più che una trasmissione radiofonica, è diventato un Ping Pong di polemiche. Cdr e Usigrai…
Negli ultimi anni il tema della protezione dei dati personali è diventato sempre più centrale…
Recentemente Carlo Calenda ha attaccato il Fatto Quotidiano su uno dei temi più cari al…
Nel 2026 la Regione Siciliana torna a puntare con decisione sul settore dell’informazione, pubblicando un…
La trasparenza amministrativa si misura tradizionalmente sui documenti. Ma cosa accade quando le decisioni pubbliche…
Negli ultimi anni, il settore editoriale italiano ha vissuto trasformazioni profonde, segnate da nuove sfide…