«Bene il no della corte Ue ai filtri su internet». Lo dichiara Paolo Gentiloni, responsabile Forum ICT del Partito Democratico. «La sentenza della Corte di Giustizia europea fa finalmente chiarezza su un tema delicato e controverso. Ora anche i giudici italiani -prosegue Gentiloni- sanno che non si possono imporre ai provider di internet filtri preventivi per scongiurare il download illegale dei propri utenti». «La decisione delimita così le responsabilità dei provider, in continuità coi principi della direttiva Ue sull’e-commerce, escludendo che possano trasformarsi in vigilantes del copyright e stabilendo che quella dei filtri è un’arma impropria da non utilizzare. Anche le norme e le sentenze italiane – conclude Gentiloni – dovranno adeguarsi a questa importante decisione».
L’ultimo schiaffo: per il Cdr di Repubblica, la decisione di comunicare l’ufficialità della vendita di…
La parabola è compiuta: “Doveva essere il più grande gruppo editoriale europeo, invece Elkann lo…
Alla fine, gli Elkann hanno veramente venduto Gedi ai greci di Antenna. L’affare è ufficiale:…
Non cambia niente, per ora, a Repubblica. Almeno in teoria. Mario Orfeo rimarrà direttore del…
La Fieg replica alle ragioni Fnsi alla base del doppio sciopero dei giornalisti indetto per…
Scoppia il caso Citynews anche a Palermo. Dopo i licenziamenti che hanno colpito diverse redazioni…