Gasparri contro Report, pronta l’interrogazione

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Si è aperta una nuova stagione di polemiche tra Report, le correnti sindacali in Rai e Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia, componente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, ha annunciato di voler presentare un’interrogazione per fare chiarezza sulla denuncia presentata da Pluralismo e Libertà sulla presunta faziosità di Sigfrido Ranucci: “Ho presentato una interrogazione in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai per quanto riguarda lo sconcertante caso riportato da una nota di ’Pluralismo e libertà’, secondo la quale un esponente del Cdr di Rainews avrebbe tagliato, utilizzando mezzi aziendali, un video di 37 secondi relativo ad una rassegna stampa ben più ampia, per additare il conduttore della rassegna di faziosità”.

Gasparri scrive: “Il sindacalista avrebbe poi fornito alla stampa il video, lasciando anche tracce sul sistema informatico aziendale. Un fatto gravissimo che viola tutte le norme deontologiche del giornalismo. Per questo chiediamo alla Rai se sia a conoscenza di questo fatto e di approfondire su chi sia l’autore del gesto che, cosa ancor più grave, sarebbe un sindacalista e, nel caso, quali siano le valutazioni e le conseguenti iniziative dell’azienda su questa assurda vicenda”. La polemica si era innescata con l’ultima puntata dedicata agli ultimi mesi di Silvio Berlusconi. A proposito della quale, Gasparri aveva azzannato Report: “Che hanno da dire i supremi vertici della Rai della ulteriore vergogna che ricopre Report che dà spazio, fingendo di prendere le distanze, a notizie fantomatiche riguardanti un presunto erede di Berlusconi, tale Marco Di Nunzio, che parla di un testamento palesemente falso? Di Nunzio è stato iscritto, già da luglio scorso, per falsità di testamento, (articolo 491 del codice penale), dalla Procura di Milano, precisamente dal pm Roberta Amedeo e dal procuratore Marcello Viola, dopo una segnalazione dell’autorità diplomatiche colombiane. E queste storie vengono raccontate, insieme a un altro contesto di imbroglioni, da Report per infangare Forza Italia con notizie false. È un’assoluta vergogna. Che cosa dicono i vertici della Rai di fronte a questa denigrazione basata su notizie palesemente false? Vogliamo audizioni immediate perché è uno sconcio ed una assoluta vergogna tutta questa vicenda”.

Alle accuse di Gasparri, Report ha risposto a strettissimo giro. E lo ha fatto con Sigfrido Ranucci. Che ha tuonato: “In che cosa noi avremmo dato informazioni sbagliate? A noi non risultano informazioni sbagliate. È falso peraltro che la persona che ci ha parlato non fosse un parlamentare di Forza Italia: era ovviamente una ricostruzione, ma posso dire con certezza che si trattava di affermazioni di un parlamentare di Forza Italia”. Ma non basta. All’Adn Kronos, Ranucci aggiunge: “Tutti quelli che hanno parlato sono testimoni di Forza Italia, tutte le cose dette sono state dette da persone di Forza Italia, l’ex tesoriere era di Forza Italia, quindi chi ha denigrato chi. Noi di ’Report’ abbiamo preso le distanze in maniera netta rispetto a Marco Di Nunzio. Abbiamo detto in maniera netta che non crediamo a questa vicenda”.

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