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GARIMBERTI SULLA RAI: NUOVE NOMINE PER UNA SVOLTA

Dirigenti competenti e indipendenti. Solo in questo modo la Rai può svoltare. E poi tre “no comment” su precedenza nomine, cda con 5 membri ed eventuale proroga. Ormai vogliono tutti le stesse cose. Anche Garimberti, attuale presidente della Rai, parla della “triade concettuale”: competenza, trasparenza e indipendenza.
Durante la riunione della Commissione di Vigilanza di ieri, Garimberti ha ricordato che venerdì 4 maggio ci sarà la prima convocazione dell’assemblea dei soci (la seconda è fissata per l’8 maggio), che dovrà approvare il bilancio. Poi toccherà alla Commissione Vigilanza fare le nomine per il nuovo cda.
Si è discusso su chi debba iniziare i lavori, il governo o, appunto, la Vigilanza. Stando alle parole del ministro Giarda varrebbe la seconda ipotesi, anche se questa non piace a molti. Su tale questione Garimberti ha preferito non esporsi: «no comment», ha dichiarato. Il presidente non si è sbilanciato neanche sulla proposta di Monti del “mini cda” con soli 5 membri. Infine un terzo «no comment» anche sull’eventuale proroga dell’attuale Consiglio con cui presidente si è spesso scontrato.
Sul meccanismo di nomine la posizione di Garimberti è sempre contraria alla legge Gasparri. Tuttavia fino a quando la legge rimane in vigore bisogna agire con le “armi” della trasparenza e della competenza, con la speranza di creare un servizio pubblico degno di questo nome.
Egidio Negri

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