Giornalisti attenzione alle trappole di Internet, che a volte facilita il lavoro di ricerca, altre induce in errore. E’ accaduto infatti a due persone di vedere pubblicata su siti e quotidiani, o mostrata in tv, la propria foto tratta senza ulteriori ricerche dal loro profilo su Facebook e associata alla vicenda di due omonimi deceduti nel terremoto dell’Aquila, e in un incidente stradale. Per questo il Garante per la protezione dei dati personali ribadisce oggi nella consueta Newsletter, che i giornalisti che utilizzano notizie, fotografie e dati personali tratti dai social network devono sempre verificare le informazioni raccolte per esercitare con correttezza il diritto di cronaca.
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…
“Una character assassination che non ha precedenti nella storia del nostro Paese”. Ne è sicuro,…
Fino a poco tempo fa quando si parlava di intelligenza artificiale per il grande pubblico…
Non c’è fine alla polemica su Ranucci. Il conduttore di Report ha pubblicato, nelle scorse…