LTE fa parte della quarta generazione degli standard della telefonia mondiale, in grado di garantire nuovi livelli di qualità della banda sia per quel che concerne le velocità di download e upload, sia per quanto riguarda la coperture di ogni singola cella telefonica. In Italia, la situazione del 4G ha subito diverse fasi d’arresto, non dovute direttamente agli operatori di rete, ma a causa di una situazione politica che purtroppo ha rallentato, e rallenta ancora, le operazioni di passaggio a questa nuova tecnologia.
Solo a settembre 2011 si è conclusa l’asta delle frequenze indetta dal governo, con la spartizione delle bande tra i 4 operatori telefonici nazionali, Vodafone, Telecom, Wind e H3G.
La maggior parte delle frequenze ad 800 MHz, quelle qualitativamente migliori, sono state acquistate da Telecom e Vodafone, mentre Wind si è concentrata maggiormente su quelle da 900 e 1800 e in minima parte da 800.
H3G, con potere economico inferiore, ha acquistato unicamente le frequeze a 2600 MHz, maggiori per distribuzione ma peggiori per quel che concerne copertura e qualità.
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