Nella giornata di ieri Franco Moscetti ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di amministratore delegato de “Il Sole 24 Ore”. Era in carica dal 15 novembre 2016. Il suo mandato si è concluso con il restyling del quotidiano, che da qualche giorno esce in edicola con una nuova veste grafica . Le sue dimissioni hanno provocato scontento nel Comitato di redazione del Sole, che lo ha esternato in un comunicato apparso sul quotidiano. E’ una preoccupazione strettamente legata alle turbolenze finanziarie del quotidiano, che negli ultimi due anni hanno portato a numerosi cambiamenti societari. I giornalisti sottolineano che in tempi recenti si sono avvicendati due amministratori delegati, tre presidenti di società, due Cfo, due capi del personale e due responsabili per la pubblicità.
Moscetti ha gestito la procedura di aumento di capitale di 50 milioni e la vendita dell’area formazione per 40,8 milioni. Manovre necessarie per superare una lunga fase di deficit patrimoniale e finanziario. Inoltre ha tagliato costi per 42,2 milioni di euro. Queste operazioni hanno avuto conseguenze positive sul bilancio 2017 del gruppo e anche sulle cifre del primo trimestre di quest’anno. Con l’addio dell’ad, come sottolineato dal Cdr, si rischia di entrare in una nuova fase di incertezza. Inoltre vi è il problema della buonuscita di Moscetti, particolarmente sentito dai giornalisti, poiché si somma a quelle dei predecessori. Il Cdr ha subito messo in chiaro di non volersi fare carico di ulteriori spese, dando un chiaro segnale a Confindustria, azionista di riferimento del Gruppo 24 Ore. Circolano diversi nomi per la sostituzione dell’ormai ex amministratore. La candidatura più quotata sembra quella di Giuseppe Cerbone, amministratore delegato e direttore generale dell’Ansa. Con la sua nomina Confindustria tornerebbe a puntare su un ad con lunga esperienza nel settore editoriale. Tra i papabili, secondo Lettera 43, anche: Alessandro Bompieri (direttore News Italy di Rcs Media Group), Monica Mondardini (amministratore delegato di Cir) e l’amministratore delegato di Google Fabio Vaccarono.
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