Dove comincia l’informazione e finisce la promozione?
Un quesito che si è posto anche il senatore francese Roland Courteau, esperto viticolo e rappresentante di questa potente lobby nelle stanze parlamentari, che, evidentemente data per persa la possibilità di bloccare la legge anti-pubblicità, vuole che sia, al contempo, portata avanti un’analoga normativa tesa a non “confondere gli avvisi commerciali con gli articoli redazionali”. Oggi ogni promozione vinicola è teoricamente assoggettabile alle prescrizioni legislative francesi in tema di salute pubblica, fra cui quella di indicare i rischi dell’alcol. Una difesa, quella di Roland Courteau, più della diffusa e ricca editoria vinicola francese piuttosto che del settore tout court. Attaccandosi alla libertà di informazione e di pensiero, contro ogni censura, il senatore ha quindi proposto di “distinguere la pubblicità commerciale, ideata e pagata da un inserzionista, dalla pubblicità redazionale, che è informazione oggettiva di un giornalista indipendente”.
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