Il presidente di France Televisions, l’ente pubblico radiotelevisivo, sarà nominato dal capo dello Stato. Lo ha deciso oggi l’Assemblea nazionale francese, approvando l’articolo del progetto di riforma del settore radiotelevisivo pubblico, uno dei punti centrali del provvedimento, contro il quale l’opposizione socialista sta conducendo da giorni un deciso ostruzionismo parlamentare. Socialisti e sindacati dei giornalisti hanno parlato di una tv pubblica ormai “sottomessa agli umori del Principe” e di un “ritorno alla tv di Stato”.
Finora il presidente della tv pubblica era nominato dal Csa, l’authority televisiva, organismo amministrativo indipendente. Il progetto di legge deve entrare in vigore il 5 gennaio, data della soppressione della pubblicità sulle reti pubbliche a partire dalle 20. Ma ad oggi i deputati hanno votato solo otto dei 56 articoli del disegno di legge. Il ministro della cultura, Christine Albanel, non ha escluso, di fronte all’atteggiamento dell’opposizione, la possibilità di un decreto legge.
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