Un passo indietro. Anzi, no. L’emendamento Varrica, che prevedeva il taglio dei fondi all’editoria è stato ritirato. Ma il sottosegretario Vito Crimi rilancia: pronti a presentarlo al Senato.
Stando a quanto ha dichiarato lo stesso Crimi: “Sarà ripresentato al Senato perché c’è bisogno sul tema di un ulteriore approfondimento. C’è bisogno di una rimodulazione delle progressività delle riduzioni e per interventi specifici per il settore delle edicole”. E quindi ha chiosato: “Ill taglio dei contributi diretti ci sarà, nessun passo indietro come abbiamo sempre detto, ma con attenzione e in maniera corretta”.
Sul tema sono intervenuti anche Fnsi e Ordine dei Giornalisti che in una nota applaudono al ritiro dell’emendamento Varrica ma ribadiscono che non si tratta di una vittoria ma di una “tregua”: “Il ritiro dell’emendamento alla legge di bilancio che prevedeva l’azzeramento di fatto del fondo per l’editoria è una buona notizia. Adesso occorre continuare a lavorare per far sì che il tema venga definitivamente tolto dal tavolo e per evitare che vadano a segno altri tentativi, peraltro già annunciati, anche dal sottosegretario Vito Crimi, di penalizzare il mondo dell’informazione. Un grazie – prosegue la nota cofirmata dal sindacato della stampa e dall’ordine – al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha più volte sottolineato la necessità di tutelare il pluralismo dell’informazione e di salvaguardare le realtà più piccole e a quanti, parlamentari, giornalisti, cittadini, si sono mobilitati per difendere la libertà di stampa e l’articolo 21 della Costituzione”.
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